|
La tecnica di coltivazione
della vite adottata in tutte le aziende è lalberello,
mentre la spalliera è utilizzata solamente nei terreni coltivati a catarratto.
Lalberello è
coltivato in buche circolari profonde sino a 50-60 cm, per difendere la pianta dal vento e
per ottenere un microclima che le permetta di superare i periodi di siccità. Questa
tecnica, se permette di ottenere produzioni caratterizzate da intense cariche aromatiche,
tuttavia necessita di tecniche colturali quasi interamente affidate al lavoro manuale.
vitigni più
coltivati nell'isola
ILo
zibibbo o "moscato di Alessandria" , vitigno di pianura,
media e alta collina, che, sebbene dimportazione, probabilmente araba, ha trovato
nell'isola lhabitat naturale diffondendosi su tutto il territorio, con una
caratterizzazione aromatica che lha reso famoso nel mondo.
Ha riconoscimento D.O.C. per le seguenti tipologie di vino:
Spumante (art. 517, D.P.R. 11.08.1971)
Moscato (art. 618, D.P.R. 11.08.1971)
Passito (art. 819, D.P.R. 11.08.1971)
Limitatamente alle
tipologie "moscato" e "passito", possono essere anche liquorosi D.O.C. (art. 7/12).
Viene coltivato su quasi il
95% dei vigneti esistenti; la vita media della pianta raggiunge circa i cinquant'anni.
Resa per pianta 3-4 kg con resa media dell'uva in vino del 70%, che, nella tipologia
"passito", si riduce al 40%.
Dalle
sue uve
si ottiene inoltre un ottimo vino
Bianco DOC con
queste caratteristiche:
colore: giallo paglierino
dorato
sapore: aromatico con
retrogusto mandorlato tipico
gradazione: 11,5°
vocazione: vino da taglio per l’intensità aromatica o per la produzione di vini liquorosi
mercato attuale: nazionale
con prevalenza di Sicilia, Piemonte e Veneto
Lo zibibbo viene anche
prodotto per essere esportato quale uva da tavola e uva appassita.

Il "catarratto": vitigno di pianura e
media collina. Proviene dalla Sicilia, ma nell’isola ha trovato le condizioni per caratterizzarsi, acquisendo un gusto più delicato e aromatico. Diffusione nell’isola: circa 20 ettari con una produzione di circa 2.000 quintali. Resa media per pianta: 7-8 kg,
resa di produzione: circa il 70%.
Si ottiene con monovitigno
un vino bianco con queste caratteristiche:
colore: giallo paglierino
sapore: asciutto e delicato
gradazione: 11.5
è vino indicato all’accompagnamento a piatti di pesce arrosto.
tagliato con vino proveniente da uve zibibbo dà un vino dal sapore particolare, in quanto acquisisce un
retrogusto di mandorlato che lo rende ottimo vino da pasto per tutti i piatti a base di pesce.

Uva nera pignatello: vitigno autoctono di media collina la
cui coltura risale a tempi antichissimi. Nella zona del marsalese è diffuso e prende il nome di "perricone". Si ottiene un vino rosso monovitigno di buona struttura e buona intensità di colore (rosso mattone). Resa media per pianta circa 5-6 kg; resa di
lavorazione circa il 70%. Vi sono pochi vitigni, circa 2000 viti nell’intera isola, da cui si ottengono circa 200 ettolitri di vino.
Le caratteristiche
organolettiche del vino ottenuto sono:
sapore: vinoso (odore
caratteristico delluva)
gradazione: 13 gradi
retrogusto: caldo e
asciutto con debole persistenza
indicato ad accompagnare carni e ragù di pesci

Uva nera garignano: vitigno di pianura e di media collina, di
importazione francese, proveniente dalla Tunisia da circa un secolo.
Non è coltivato in altre zone della provincia, ma ha un sinonimo in Francia, dove viene denominato
"granasce". Vi sono pochi vitigni dalla cui lavorazione si ottengono circa 100 hl di vino di colore rosso rubino. Resa media per pianta: 4-5 Kg; resa per produzione circa il 70%.
sapore:
morbido rotondo fruttato
retrogusto: fruttato di ciliegio
gradazione: 12 gradi
indicato per accompagnare
la cacciagione in genere

Uva
nera alicante: vitigno di media collina di origine spagnola,
importato nellisola dalla Tunisia allinizio del secolo. Non risulta impiantato
in provincia. Circa 10.000 viti, da cui si ottengono circa 500 ettolitri di vino. Resa
media per pianta: 9-10 kg; resa per produzione circa il 70%.
Si ottiene un vino dal colore rosato con poca intensità colorante, che nel tempo tende a scolorirsi.
|